10.02.2014

CONDANNATA LA DENSO

La Denso Thermal System, azienda di Poirino con 1.200 dipendenti che produce sistemi di raffreddamento per frigoriferi, è stata condannata dal tribunale di Torino per aver lasciato a casa, senza lavoro e senza stipendio, alcuni dipendenti con ridotte capacità lavorative.

L'azienda infatti, in seguito a un calo di ordini, aveva fermato una linea produttiva trasferendo ad altre mansioni i dipendenti, ad eccezione di alcuni con ridotte capacità lavorative che erano stati mandati a casa “sospesi senza retribuzione”.

Il tribunale cui si sono rivolti i lavoratori, assistiti dalla Fiom-Cgil, ha riconosciuto le ragioni dei lavoratori perché il datore di lavoro non può unilateralmente sospendere l’attività lavorativa e rifiutarsi di pagare lo stipendio. In caso di cali di ordinativi esistono infatti diversi strumenti di welfare, a cominciare dalla cassa integrazione, per tutelare i redditi dei lavoratori e le esigenze produttive delle aziende.

Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil, dichiara: «Si tratta di una sentenza importante per quei lavoratori, che già vivono una condizione di debolezza, e rappresenta un forte deterrente per tutte quelle aziende che pensano di scaricare i costi della crisi unicamente sui lavoratori, smantellandone salari e diritti fondamentali».



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