13.07.2010

LA FIAT LICENZIA UN DELEGATO FIOM A TORINO

Ha 'usato i mezzi informatici aziendali per diffondere messaggi denigratori nei confronti dell'azienda'. Sono queste le scandalose motivazioni che hanno portato la Fiat al licenziamento di Pino Capozzi, l'impiegato e delegato della Fiom, che ha diffuso, attraverso la e-mail dell'ufficio, un volantino in cui i lavoratori polacchi dello stabilimento di Tichy esprimevano solidarieta' ai colleghi di Pomigliano alla vigilia del referendum.
Il delegato, che tra l'altro, occupa un ruolo di rilievo tra gli impiegati, uno dei 'professional' come vengono definiti in azienda, aveva anche aggiunto sue considerazioni sull'accordo per Pomigliano e sulla posizione della Fiom in testa al documento inoltrato via e-mail.

Giorgio Airaudo, segretario regionale della Fiom-Cgil, dichiara: «E' un licenziamento ingiustificato, il primo per un volantinaggio elettronico che processa la libertà di opinione e limita l'agibilità sindacale. Il fatto che questo accada a Torino è preoccupante, perché sembra che esistano più Fiat: una che manda lettere di invito al dialogo e l'altra che ricorda un'azienda che, parafrasando Marchionne, è prima di Cristo. Opinioni e libertà non possono essere limitati».

Linea di montaggio Fiat

  • Una linea di montaggio alla Fiat Una linea di montaggio alla Fiat